SPID: come fare di più, più presto?

di Gianluca Marcellino e Ornella Fouillouze.

Da un anno Club TI lavora con AgID e Team Digitale per accelerare l'adozione di SPID, il servizio di identità digitale che è una pietra angolare della piattaforma digitale per i cittadini.

Da 6 mesi lavoriamo soprattutto con gli Identity Provider, i certification authority di SPID che per conto di AgID fanno da fornitori del servizio per le Pubbliche Amministrazioni, e presto per le aziende che vorranno usare SPID per autenticare gli utenti dei propri servizi online.

Tutti concordiamo che la diffusione di SPID tra le organizzazioni private sia necessaria, forse quanto quella tra le pubbliche amministrazioni, per rendere questo servizio davvero utile per i cittadini: una password speciale anziché una delle tante che ciascuno di noi bene o male gestisce tutti i giorni.

A che punto siamo?

·       Tra i cittadini l'adozione di SPID procede più o meno uniforme da 3 anni e mezzo ormai, dopo un’ondata di adesioni all’inizio dell’anno scolastico 2016-17, quando studenti e insegnanti hanno cominciato ad adottarla per beneficiare di 18App e Carta del docente rispettivamente.
Con circa 85 mila nuove identità al mese, ci vorranno ancora 7 anni per arrivare a 10 milioni di identità, ammesso che l’ecosistema trovi, molto prima, una sua sostenibilità economica!

·       Le Pubbliche Amministrazioni procedono in maniera probabilmente simile - i dati che AgID offre sono ancora limitati a un numero arrotondato, 4000 a dicembre scorso.
Il totale è difficile anche solo da stimare: l’elenco ufficiale conta 41 pagine pur mantenendosi per molte voci importanti a livello di categorie: un’unica voce per tutte le università pubbliche, e nessuna per le scuole, considerate ai fini statistici unità locali del ministero corrispondente.

·       Con aziende e altre organizzazioni private siamo sostanzialmente al palo:
La convenzione per i service provider privati è disponibile da dicembre 2017, completata con i prezzi da febbraio 2018.
Alcune aziende la hanno già firmata. Aspettiamo però ancora notizie sull'effettivo avvio dell'implementazione.

Gli IdP e alcuni ospedali privati, con il supporto di Assolombarda e il nostro, hanno lavorato insieme per vari mesi, valutando attentamente diverse possibilità.
Alla fine hanno deciso di attendere nuovi sviluppi prima di procedere.

È chiaro che ci vuole un salto in avanti, qualcosa di simile a quanto ottenuto per l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, quando dopo mesi di coinvolgimento diretto di AgID e Team Digitale i comuni di Torino e Milano sono finalmente entrati in ANPR a luglio.

Le dimensioni sulle quali lavorare sono molte, e così le opportunità, aperte anche dalla recente nomina di nuovi responsabili sia per AgID, sia per il Team Digitale. Qualche esempio:

·       Identificare all'interno della vasta comunità di utenti attuali di SPID comunità particolarmente attive e promettenti con le quali esplorare nuove possibilità

·       Definire e realizzare applicazioni concrete che aumentino il valore di SPID per cittadini e imprese, in particolare basate sull'aggregazione di servizi

·       Costruire e diffondere nuovi messaggi sul valore di SPID per i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni

·       Esplorare nuovi modelli di business per l'ecosistema costituito oggi da cittadini, pubbliche amministrazioni e IdP 

Continueremo a lavorare con AgID, Team Digitale, gli IdP, gli ospedali privati e altre organizzazioni private più o meno interessate a SPID, per trovare nuovi modi di farla diffondere tra le imprese, le organizzazioni senza scopo di lucro e i cittadini.

A presto su queste pagine per altri aggiornamenti.

 

Gianluca Marcellino

Retail industry business manager

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